distruggere: di|strùg|ge|re : v.tr.
1 rovinare, danneggiare in modo
completo e irreparabile
, spec. facendo sparire
o riducendo a pezzi

alla fine non credo che sia tanto strano. Almeno per me, nella vita c'è una sorta di unione di opposti (sono ripetitivo, lo so).
In questo periodo sono particolarmente creativo, ma questa creatività si porta dietro anche una volgia di distruggere non indifferente. Per esempio in questo periodo ho un desiderio/pensiero...
premessa:Già io non sono tanto normale,
poi scrivo ste cosa, chissà cosa penserete...
cmq nn sono ancora da ricoverare,
ve le dico perchè alla fine è vero
e poi ci si può fare due risate.
comunque... tante volte mi immagino di essere gigante.
Immaginatemi.
Gigante, alto tipo un condominio di sette piani, in piedi in città alta (vuota).
Immaginatemi con una mazza ferrata, o una clava, boh qualsiasi cosa. Ecco , inizio a distruggere tutto ma non con rabbia, come se mi fosse stato dato il compito di farlo, senza giudizio, come spinto da una forza esterna.
distruggo tutto, ma proprio tutto. rado al suolo case, chiese, mura, strade e palazzi.
poi inizio a muovermi tipo direttore d'orchestra. alzo e abbasso le braccia. e con me si rialzano gli edifici e le cose. immaginatevi il nulla, poi ricompaiono tutti i pezzettini di una chiesa e si ricompongono da soli, si ricompone tutto, a velocità warp. e io li in mezzo, non più gigante, a ricreare tutto, e tutto rinasce più lucido e pulito. è strano forte!
vi prego spiegatemi perchè mi sento così,
sono pazzo?
sono malato?
R.S.V.P.
distinti saluti,
Franz
ah, sopra c'è un pezzo del DeMauro, prima che mi accusino di plagio